Ho provato il Futuro su 4 ruote

A bordo della Renault Arkana, una macchina con vista sul futuro

Arkana tra le vigne di Villa Acquaviva e sullo sfondo Montemerano

Dopo tanto tempo sono tornato a fare da tester per auto (l’ultima volta una stupenda Mercedes C Coupé tra le strade umbre), questa volta tra le meravigliose strade della mia Maremma, al volante di una Renault Arkana

renault arkana a Manciano
Renault Arkana sotto il cassero di Manciano

La nuova Full Hybrid della casa automobilistica francese, è senza dubbio un gioiello di tecnologia e sostenibilità, quando sono stato contattato da Autocenter Grosseto per una eventuale collaborazione, non ho faticato ad accettare la loro proposta. Si trattava di promuovere il mio territorio, a bordo di un’autovettura a basso impatto ambientale, quindi in perfettamente linea con la tutela del Maremma e della mia filosofia che spesso trasmetto sui miei canali social.

Ho avuto alcuni giorni per provarla, sia su strada extraurbana a scorrimento veloce, sia sui percorsi un po’ più tortuosi delle nostre colline ed è stato incredibile conoscere come gestirla per arrivare ad ottenere dei consumi bassissimi in ogni condizione.

Renault Arkana davanti alla stupenda chiesa di San Giorgio a Montemerano

Parlando di motore, il propulsore ibrido E-Tech combina due motori elettrici e un motore a combustione interna con un cambio automatico multimodale senza frizione. I vantaggi sono evidenti: in città è possibile percorrere fino all’80% degli spostamenti in modalità elettrica, usufruendo di una riduzione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante (fino al 40%). Dato che la partenza è sempre gestita dalla trazione elettrica, l’accelerazione risulta energica e dinamica. Grazie alla frenata rigenerativa, la batteria si ricarica durante il viaggio. È inoltre possibile recuperare ancora più energia ricorrendo alla modalità B (Freno) che consente di massimizzare la ricarica energetica.

Renault Arkana perfetta anche su fondi off road grazie alla sua altezza

Davvero sorprendente e divertente e tra accelerazioni elettriche e propulsione combinate devo ammettere che è stato un gran piacere guidarla ad ogni curva e dentro ogni vicolo dei borghi che ho visitato.

Come detto nelle varie stories su Instagram (qui trovate le stories in evidenza), ho voluto provarla non solo in relazione alle strade percorse, ma anche alle modalità di utilizzo dell’abitacolo sia a lavoro che nel passatempo sia da single/coppia che in famiglia. Lo stile dinamico e fresco e contemporaneamente gli spazi interni permettono tranquillamente che l’Arkana sia una macchina perfetta per molti target e io ho riscontrato diversi vantaggi a secondo del target di riferimento. Ormai essendo babbo di 2 splendidi bambini, devo dire che ho maggiore esperienza sulle autovetture per la famiglia rispetto ad altre, ma in questo caso abbiamo, non solo un Full Hybrid a livello di motore, ma anche un mix perfetto all’interno dell’abitacolo.

In viaggio tra i borghi della Maremma

Insomma, che dire, vi consiglio vivamente di andarla a vedere (e magari provare con qualche Test Drive spesso disponibile) e perchè no magari farci un bel pensierino su, ne varrà sicuramente la pena in entrambi i casi.

Ringrazio Autocenter Grosseto per l’opportunità di scoprire una macchina super interessante e che consiglio vivamente, e vorrei ringraziare in particolare Jessica che mi ha contattato, assistito e pazientato, grazie infinite a tutti

Benvenuto 2021 – Grazie 2020

Vi spiego perchè ringrazio l’anno appena finito contrariamente da quanto si possa pensare

Ieri 1° Gennaio 2021 ho voluto regalarmi una giornata di totale fanc*zzismo

Tra le varie cose, oltre al mangiare, bere e oziare sul divano, mi sono messo a leggere molti post sui social in cui amici, conoscenti, sconosciuti facevano un analisi del 2020, appena terminato, di come non vogliono ricordarlo e ricominciare come se non fosse mai iniziato.

Ho deciso di andare contro corrente e di fare si un analisi del mio 2020, di elencare le tantissime meravigliose cose che mi ha donato (senza dimenticare ovviamente anche quelle molte negative, sopratutto a lavoro).

Il 2020 è cominciato con un tanto atteso trasloco, con l’inizio di una nuova avventura con la mia Famiglia nella nuova casa, con il ritorno a viaggiare per promuovere un territorio (in questo caso l’incredibile Valdera), con la partecipazione a 3 eventi incredibili del mondo del vino ad Assisi, a Montalcino e Montefalco e con l’avvio di molte collaborazioni online come in passato e che avevo messo in pausa per vari motivi.

Poi ecco il Coronavirus e il Lockdown che senza dubbio hanno interrotto questo momento di crescita, ma non hanno bloccato la crescita della positività in me, questo perché mi sono ritrovato tanto tantissimo tempo da passare con la mia famiglia e non mi sono fatto sfuggire questa opportunità. Io che lavorando nel turismo, di tempo ne ho sempre poco.

Ed ecco mille lavoretti con colori, cartoncini e forbici; mille balletti, torri, piste, bambole, ninnananne ed esperimenti incredibili (la nascita delle farfalle e lo scavo dei fossili in primis) che mi hanno fatto tornare negli occhi la meraviglia grazie alle emozioni dei miei figli. 

Vederli crescere giorno dopo giorno è un regalo che mai mi sarebbe stato concesso se non a causa di questa triste e incredibile crisi pandemica, quindi ovviamente non posso essere felice al 1000%, ma non posso nemmeno essere totalmente triste.

Il ritorno a lavoro in estate mi ha fatto capire quanto ami coccolare i miei ospiti, gli sposi o gli amanti del vino che vengono a trovarci a Villa Acquaviva. Sono più convinto che questo sia il mio mondo oggi e domani.

Sicuramente però tutto questo 2020, fatto anche di avventure con Damiano e Cloe alla scoperta di posti incredibili (vedi il Giardino dei Tarocchi o le spiagge Maremmane), di serate romantiche con mia moglie o di grande allegria con tutta la famiglia, mi ha insegnato che devo trovare il giusto equilibrio del tempo speso tra i miei 3 tesori e il lavoro, tra la vita privata da soli o con gli amici e la voglia di dare il meglio nel mio lavoro.

Quindi caro 2021, Benvenuto, sappi che ho già molte cose che desideravo e che il 2020 mi ha donato, ma va benissimo se vorrai portarmene altre simili, sono qui a braccia aperte per cogliere al volo le varie opportunità.

Mi raccomando non fare scherzi come il tuo collega, almeno in questo devi essere migliore.

Una visita ESCLUSIVA a Castiglione della Pescaia

Ci sono giornate in cui non avresti voglia di far nulla

Ci sono giornate, sopratutto quelle post evento grande a Villa Acquaviva, vorrei rimanere a ricaricarmi completamente con la mia famiglia a casa.

Ma poi ci sono quelle giornate in cui, pur avendo poca energia, ti metti in strada e vai a visitare uno dei tantissimi e bellissimi borghi di Maremma insieme ad amici speciali, questa che sto per raccontarvi è proprio questo tipo di giornata.

Stanco di un evento importante avuto sabato sera (e anche notte) a Villa Acquaviva, dopo aver aperto l’albergo mi sono messo in strada con destinazione Castiglione della Pescaia.

porta al borgo  

Partiamo con la visita da fuori le mura, dove ci viene spiegata l’evoluzione della mura nel tempo e il bellissimo campanile che si può ammirare anche da fuori le mura, parte della Chiesa di Giovanni battista. Ed è proprio questa chiesa la seconda tappa del nostro tour,  ricavata nel XVI secolo da locali adibiti a deposito di armi è importante perché al suo interno, a navata unica con copertura a capriate, è conservata una bellissima pala ” i Santi Guglielmo e Petronilla che invocano la Madonna a protezione del paese”, ma sopratutto perché vi sono custodite le reliquie di san Guglielmo di Malavalle riposte in un reliquiario d’argento seicentesco.

  

Torniamo a salire verso la parte più alta del borgo, passando davanti quello che era il palazzo Pretorio, importante luogo per la vita sociale del paese in quanto sede appunto della prefettura e delle carceri.

Eccoci finalmente al momento più atteso da tutti noi, la visita del Castello di Castiglione della Pescaia, una visita esclusiva per cui dobbiamo ringraziare Donna Vittoria e la sua famiglia che hanno aperto i cancelli della loro incredibile casa.

 

 

La fortificazione fu costruita intorno al X secolo come una semplice torre di avvistamento, fatta erigere dai Pisani , questa costruzione era denominata appunto Torre Pisana. Nel corso dei due secoli successivi furono costruite le altre due torri, mentre le cortine murarie e i corpi di fabbrica tra esse compresi vennero edificati in epoca rinascimentale. Molte le famiglie che si sono susseguite e che hanno apportate le loro personali modifiche dagli Aragona passando per i Medici fino ai Lorena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veramente un luogo unico e fantastico, come potrete ammirare dalle foto e dai video, questo posto ha una vista unica su tutta la Maremma. Con un solo colpo d’occhio possiamo riconoscere distintamente il monte Amiata, il monte Labbro, le colline di Roselle e Vetulonia, le colline di Manciano, il bellissimo Parco della Maremma, l’Argentario, l’isola del Giglio, e tutta la costa che da Talamone fino a Punta Ala e proprio dietro la torre delle Rocchette, l’Isola d’Elba. Quindi come potete immaginare e vedere veramente un panorama mozzafiato e di infinite sfumature.

 

Ringraziata Donna Vittoria per l’ospitalità e il suo racconto sulla vita sia della sua famiglia da generazioni nel castello sia dei nobili che vi hanno abitato prima, riprendiamo la visita del borgo scendendo in piazza Solti, dove la nostra guida Fabiola ci ha raccontato il nostro territorio sia per gli aspetti storici dagli etruschi ai giorni d’oggi, sia per quelli naturalistici descrivendo le ricchezze naturali quali la Diaccia Botrona, la pineta e la costa che caratterizzano il territorio circostante di Castiglione della Pescaia.

Non poteva concludersi la visita del borgo senza una sosta in uno dei locali più carini e speciali dei dintorni: La Terrazza Bistrot

La scelta di questa tappa, oltre per essere uno dei promotori della visita, è dovuta anche alla mostra d’arte delle opere di Giulia Cerini , che sarà in esposizione alla Terrazza fino al 7 luglio. Molto simpatica l’artista e bellissime le sue opere che basano la loro narrazione partendo dalla parola ‘anomalìa’ – nella sua accezione di scarto rispetto alla normalità – e la decora fino ad arrivare alla creazione di Animalìa. Troverete una serie di stampe in cui l’anomalìa si concentra nel passaggio in secondo piano dell’essere umano e dalla ribalta di un mondo animale coloratissimo e stravagante. L’artista usa diverse tecniche quali acquerello, matite pastelli a cera, pennarelli e anche la rielaborazione digitale.

 

Vi consiglio vivamente di venirla a scoprire e di venire alla Terrazza anche per i suoi ambienti e i suoi fantastici cocktail. Io non ho potuto certo tirarmi indietro e mi sono preso uno Spritz speciale “La Terrazza” con l’aggiunta di agrumi che danno una maggiore freschezza al drink.

 

 

E’ ora di ripartire, la strada del ritorno verso casa e verso la mia famigliola mi attende, ma dopo la visita di oggi organizzata con Igers Grosseto, La Terrazza Bistrot e la guida di Confcommercio mi sono ancor più innamorato di questo borgo maremmano unico, quindi tornerò sicuramente e ve lo consiglio anche e non solo per il bellissimo mare.

 

 

C’era una volta il Vlog

Ho sempre amato viaggiare, ma del viaggiare non amo solamente il momento del viaggio stesso ma anche il post viaggio.

Amo cioè quel momento in cui tornando al realtà, mi sento cambiato e migliorato.

Ed è proprio per questo che ogni volta ho sempre voluto condividere la mia esperienza con gli altri e spingerli a viaggiare quanto più possibile.

Vivere in Maremma è senza dubbio una grande fortuna, ma lo si apprezza ancor di più se si conoscono anche le altre realtà e ovviamente per fare questo bisogna vivere in prima persona l’esperienza della scoperta e della conoscenza tramite i viaggi.

Ecco quindi che ho realizzato alcuni video con filmati dei primi anni 2000 e a seguire

Fatemi sapere cosa ne pensate, qui trovate il link alla playlist sul mio canale YouTube

http://bit.ly/ceraunavoltailvlog

 

Alla Scoperta dei Castelli come sognavo da Bambino

Chi, fin da piccolo, leggendo fiabe e storie di cavalieri non ha sognato di essere uno dei personaggi e vivere in persona quelle emozionanti avventure, ma anche di vivere i luoghi descritti dai narratori?!
Io ho sempre sognato di vivere in un castello, tra le sue torri, i suoi grandi saloni, di affacciarmi e vedere le distese di terre intorno tra boschi e pianure dove cavalieri ed eserciti si incontravano/scontravano.
Quando ho visto che De Agostini pubblicava una serie di volumi in merito ai Castelli d’Europa non ho potuto far a meno di comprarli.
Ora che non sono più un bambino, amo visitare i luoghi di quell’epoca storica e prima di ogni viaggio mi piace trovare i castelli più belli e scoprirne la storia e le varie vicissitudini che li hanno reso ancor più intrigante.
Grazie ai primi volumi mi sono già fatto un’idea sul prossimo viaggio e soprattutto sui castelli in cui andare a rivivere un po’ i sogni di quando ero un bambino lettore e sognatore

deagostini.it/castelli

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La Maremma Makes It Easy

 

La Maremma è una zona della Toscana che racchiude in se tantissime aree tematiche differenti: Mare, Collina, Montagna, Terme, Borghi Medievali e sopratutto un posto dove è impossibile mangiare e bere male. Ecco quindi che tra le varie ragioni per cui amo rimanere a vivere in Maremma, piuttosto che trasferirmi altrove, è senza dubbio la facilità con cui qui si passa dalla Montagna al Mare. Infatti molto facilmente possiamo partire di prima mattina per ammirare dalla vetta del Monte Amiata uno dei panorami più spettacolari del centro Italia con vista su Toscana, Lazio, Umbria e fino all’Abruzzo da un lato e fino alla Corsica dall’altro lato, dopo essersi riempiti di tanta bellezza in meno di 30 minuti ci troveremo immersi nelle acque calde delle cascate di Saturnia, un luogo dove in un attimo ti ricarichi di energia circondati dalla natura maremmana. Dopo esserci asciugati eccoci che con estrema facilità troviamo dove mangiare e bere benissimo potendo scegliere tra locali molto tradizionali come le osterie o di altissima cucina come i ristoranti stellati più buoni d’Italia. Con la pancia piena tutto viene più facile e quindi in solo 30 minuti eccoci nel parco artistico più fotografato il Giardino dei Tarocchi che a Capalbio ci regala un’esperienza artistica inaspettata nella selvaggia Maremma. Ora possiamo concludere la giornata nel miglior modo possibile, in 5 minuti di macchina da Capalbio siamo sulla spiaggia dell’Argentario a godersi un tramonto spettacolare con un bicchiere di ottimo vino toscano, con vista Isola del Giglio, Giannutri e Montecristo, ma anche sulla  Laguna di Orbetello dove il sole si specchia e rende tutto dorato

Insomma come avrete capito in Maremma con tanta facilità si riesce a riempirsi gli occhi, e non solo, di meraviglia e avere la giusta carica energica per affrontare facilmente ogni altra sfida o giornata di lavoro.

Conosci questa terra incredibile? Quale luogo vi ha colpito e vi è rimasto in memoria e avete voglia di tornare a visitare?

E tu come la fai semplice nella tua vita? Prova a raccontarlo sulla pagina facebook BRAUN MAKES IT EASY e partecipa alla sfida più easy del web

#MakesItEasy #MaremmaVivilaFacile #BraunMakesItEasy #maremmaplacetobe

 

 

 

Festa delle Streghe + Maremma Toscana = 24 ore mozzafiato

Metti insieme un week end speciale in Maremma e le ricchezze del suo territorio ed otterrai 2 giorni di assoluta bellezza.

Anche quest’anno è nata una collaborazione con il Comune di Manciano per la promozione del suo territorio e tra le varie attività concordate vi era anche quella di promuovere degli eventi organizzati in alcuni dei suoi borghi/frazioni (ben 9) dalle varie organizzazioni locali.

Quest’anno la scelta è ricaduta sulla Festa delle Streghe a Montemerano, giunta alla sua 8a edizione e diventata ormai un evento atteso da molti e che attira tantissimi visitatori.

Se volete conoscere meglio la storia di questo bellissimo borgo medievale vi rimando al mio precedente post “Montemerano, una gemma nella storia”, qui continuerò parlando di quanto abbiamo fatto con i miei colleghi ed i nostri ospiti.

In un bellissimo sabato mattina di questo autunno maremmano bellissimo ci siamo ritrovati tutti al Relais Villa Acquaviva che avrebbe ospitato i blogger ed gli instagramers durante il soggiorno.

Preso possesso delle rispettive camere eccoci a Montemerano per cominciare la scoperta dei suoi tesori con un pranzo a base di prodotti tipici al ristorante La Cascia. Serena, Giovanni, Niccolò e Simona ci hanno accolto con piatti buonissimi della tradizione montemeranese, antipasto misto, zuppa di funghi freschi e pappardelle al cinghiale veramente un eccezionale modo di cominciare a condividere con i miei compagni di tour la mia bellissima terra. Ovviamente il tutto è stato condito da ottimo Morellino di Scansano.

Pronti via e ci dirigiamo presso il Frantoio Bianchi e Lusini che per l’occasione ha organizzato un piccolo tour del frantoio (che ovviamente in questo periodo è in piena attività) con spiegazione dei vari procedimenti per la produzione dell’olio Evo. Una volta conclusa la parte culturale non poteva certa mancare la parte degustativa. Interessante conoscere la differenza tra i vari tipi di olio ottenuto da varie cultivar di olive e sopratutto molto interessanti le loro varianti aromatizzate al limone, arancia o peperoncino.

Dopo le prime 2 tappe tutte a base di food è l’ora di scoprire una delle bellezze più incredibili della Maremma Toscana: le cascate del Mulino di Saturnia. E qui tutti noi rimaniamo a bocca aperta di fronte a quanto la natura possa creare con la sua forza e la sua eleganza. Un posto che ormai è famoso in tutto il mondo e che attira ogni anno persone da ogni dove per godersi sia dello spettacolo paesaggistico che delle proprietà terapeutiche delle sue acque sulfuree. Se non siete mai stati in questo posto dovete assolutamente porre rimedio, di giorno o di notte trascorrere anche una sola ora a bagno vi permetterà di ricaricare le batterie e di ristabilire il naturale ritmo vitale.

Torniamo a Montemerano per andare alla scoperta di uno dei luoghi più esclusivi e particolari del panorama gastronomico di Maremma ed Italia: le cantine sotterranee del ristorante 2 stelle Michelin “Da Caino”.

Prima però di arrivare a visitare le cantine, i miei compagni di viaggio rimangono stregati dalle vie, dai vicoli, dalle piazzette di questo splendido borgo maremmano e quindi parte subito la caccia allo scatto per immortalare il proprio sguardo personale su questo gioiello. I colori del tramonto e le decorazione per la festa delle streghe ci danno moltissimi spunti per foto e video.

Riesco finalmente a portare tutti all’inizio della prossima visita e ci si apre di fronte un mondo incredibile, una cantina (in realtà più cantine nel tempo connesse tra loro) che si snoda sotto la pavimentazione del paese fino a raggiungere un livello massimo in profondità di 44 metri, ma sopratutto un’infinita distesa di scaffali, ambienti e gallerie pieni di tesori degni del dio Bacco. Qui Andrea, il proprietario, ci racconta come nel tempo questo luogo abbia ospitato vini da tutto il mondo e come la suddivisione venga fatta per nazione, regione ma anche unicità dei vini. Dopo la visita ci rechiamo nell’enoteca del ristorante, dove ci offrono un aperitivo a base di bollicine e piatti gourmet veramente eccezionali. Da alcuni mesi infatti, Da Caino, si può sia avere una delle esperienze culinarie  più incredibili d’Italia e non solo grazie, alle mani e alla passione di Valeria Piccini (Chef d’Europa 2017 e mamma di Andrea), ma anche godersi un ottimo aperitivo con vini e piatti di prima scelta e qualità.

Soddisfatti e ricaricati dal momento enogastronomico, facciamo ritorno a Villa Acquaviva per una pausa prima di vivere in pieno la Festa delle Streghe 2017.

Ci siamo, armati di fotocamere, smartphone e power bank eccoci pronti per condividere e raccontare la festa più paurosa di Maremma, ma al tempo stesso anche la più divertente e gustosa. Infatti oltre a streghe e stregoni che incontriamo lungo le vie e le piazze di Montemerano, la musica (diversa per ogni piazzetta) e i cibi fanno da perfetto complemento.

Giunta ormai all’ottava edizione anche i visitatori hanno cominciato a divertersi mascherandosi e creando personaggi in tema con le 2 serate speciali. Inoltre la festa quest’anno si è arricchita dei disegni, delle luci e dei colori del video mapping che rendono la Chiesa di San Giorgio e la Piazza del Castello decisamente particolari.

La festa si conclude con uno spettacolo di danza della scuola locale, tutti i ballerini, con costumi in tema con la festa, inscenano una danza delle streghe molto particolare nella piazza del castello, creando un’atmosfera molto suggestiva e particolare.

Si è fatta una certa e quindi facciamo rientro in hotel non senza aver già pianificato un fuori programma molto speciale: l’alba alle cascate del mulino.

Ed eccoci infatti tutti pronti alle 6.30 (grazie al cambio di ora non abbiamo dovuto fare alzataccia) con destinazione le cascate più famose di Toscana.

Arrivati ci rendiamo conto di aver fatto proprio bene a decidere di venire a quest’ora, solamente 2 le persone a mollo e quindi location perfetta per foto e video da condividere su tutti i canali web.

I colori che ci regala il sole non sono quelli di una perfetta alba, colpa di alcune nuvole fastidiose, ma comunque l’impatto visivo e l’atmosfera rendono il posto incredibile (come potete vedere dalle foto)

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Dopo solo 30 minuti però le cascate cominciano a riempirsi e quindi decidiamo di tornare a Villa Acquaviva per una meritata colazione con i prodotti a km 0 dell’azienda.

Ricaricati e un pò riposati, ripartiamo per l’ultima tappa del tour : il bellissimo centro termale delle Terme di Saturnia, un 5 stelle lusso famoso nel mondo per le incredibili acque termali della piscina sorgente (o vulcano) e i suoi innumerevoli trattamenti disponibili nella moderna SPA.

Lo staff ci accoglie e ci fa visitare tutto il complesso dalla nuova piscina pavimentata ricca di giochi d’acqua (idromassaggi, cascatelle, passeggiate cardiovascolari etc) fino alla piscina sorgente, passando per la SPA e il Club Benessere, un’area riservata a 50 ospiti giornalieri dove rilassarsi nel massimo comfort. Finito il tour siamo pronti per godere degli effetti benéfici delle acque e ci immergiamo nella piscina sorgente.

I colori di quest’acqua sono unici e infatti siamo tutti alla ricerca dello scatto originale o più bello per far capire ai nostri followers la magia di questo posto.

Bisogna ammetterlo non c’era miglior modo di finire questo tour con i nostri ospiti.

W la Maremma, W Saturnia, W Montemerano e la sua festa delle streghe che ci hanno permesso di condividere molti aspetti di questa terra.

 

un sentito grazie a Manciano Promozione che ci ha dato l’incarico di organizzare il tour, ai miei compagni Chiara, Elisa e Nicola e agli ospiti che sono venuti da ogni parte d’Italia Antonella, Alessandro, Giuseppe e Marco

Un grazie inoltre agli sponsor che hanno accettato di promuovere il territorio con la loro ospitalità

Come organizzare un social tour

Una volta una delle domande più frequenti che mi veniva fatta per il mio lavoro in hotel era: come fai a convincere i tuoi ospiti a rimanere più giorni in Maremma?

La migliore risposta è ed è sempre stata: semplice gli racconto questa bellissima terra e gliela faccio vivere con i consigli di un locale ma con gli occhi di chi la vede per la prima volta, a quel punto non solo stanno più giorni ma sicuramente torneranno più volte.

Cosa centra questo preambolo con il titolo del post? Semplice nel momento in cui ho combinato la mia passione per il territorio e quella nuova per il web e in seguito per i social networks, questo mi hanno permesso di organizzare diversi tour di promozione territoriale offline con risvolti online.

Secondo me, i segreti per un’ottima ricetta sono:

  1. Conoscere il territorio che vuoi promuovere;

  2. Conoscere gli operatore del settore e del territorio in modo da creare un buon pacchetto con loro come partners;

  3. Esserti fatto un buon nome e buone amicizie online per poter avere i contatti giusti per ogni nicchia di promozione da poter contattare ed invitare;

  4. Conoscere abbastanza bene il web e il mondo social per poter strutturare la promozione online;

  5. Creare un programma completo ma non troppo stressante in modo che ogni momento sia ben vissuto e di conseguenza raccontato con lo stesso entusiasmo del primo;

  6. Creare le giuste informazioni per chi sarà tuo ospite e dovrà dare il meglio per il tour in breve tempo, se gli preparerete un memorandum con le informazioni basilari, ma essenziali, anche loro sapranno promuovere meglio il vostro tour

  7. Creare la migliore empatia possibile tra il gruppo di influencers, bloggers, giornalisti etc, per far si che tutto si svolga nella migliore tranquillità e allegria

  8. ultima ma non meno importate: partecipare come ospite ad altri tour così da poter essere nei panni dei vostri futuri ospiti e capire le necessità e le criticità

Per farvi un esempio, nell’ultimo tour che ho organizzato per promuovere un evento in zona Montemerano/Saturnia, ho cercato di aggiungere all’evento stesso da promuovere, altre attività specifiche della stagione ma che caratterizzassero il territorio.

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cascate del mulino all’alba

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barriccaia di Villa Acquaviva

In 24 ore ho cercato di condensare 6/7 attività diverse tra loro e di coinvolgere almeno 4/5 partners commerciali che mi permettessero di avere offerte speciali ma anche collaboratori per creare intrattenimento per i miei ospiti e storytelling per i loro post.

Ovviamente per avere questo ho lavorato per giorni prima del tour e molte cose sono state concordate anche con loro in modo da sfruttare a meglio le risorse e le caratteristiche di ognuno (perché ognuno conosce un po’ meglio i propri segreti, ambienti e clienti)

Ecco quindi che una volta seguiti questi 6 punti, più aver dato fondo a proprie idee e conoscenze, avrete un blogtour/instatour perfetto e otterrete i risultati che cercavate.

E voi avete mai organizzato tour del genere? avete altri suggerimenti? qualcosa con cui non siete in accordo con me? Commentate il post o scrivetemi e parliamone, fa sempre bene confrontarsi e crescere

 

ps: W i social networks e viva la Maremma ^_^

 

 

 

Le emozioni nostalgiche della vendemmia

La Vendemmia è uno di quei momenti che ha sempre fatto parte della mia vita.

Quando nel 1984 ci siamo trasferiti, con la mia famiglia, a Villa Acquaviva e quindi in Maremma, è cominciata la mia avventura tra i vigneti e il mondo del vino.

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I vigneti di Villa Acquaviva

Arrivati a Villa Acquaviva abbiamo trovato 3 ettari di vigna con uve bianche (Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon, Verdello, Malvasia etc) e sin da subito settembre è stato un mese ricco di profumi, colori e momenti speciali.

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Un profumo che ti entra dentro

Con il crescere, ho preso parte sempre più alle “operazioni” della vendemmia e della vinificazione. I miei ricordi più vivi sono i profumi che sentivo quando tornando a casa della scuola, camminando lungo il viale sentivo il profumo dell’uva e le chiacchiere nel vigneto, mangiavo un boccone al volo e via di corsa in vigna o sul trattore.

Una vera festa, anche se molto faticosa, che non credo dimenticherò mai.

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Tra i filari

Viale e trattore
in Vigna vecchia

Anche oggi a 38 anni, che purtroppo non mi vede più parte attiva per la vendemmia, a causa del lavoro in hotel, il profumo che si sprigiona nell’aria mi fa tornare indietro nel tempo a quei magici momenti.

Ma sto provando anche nuove emozioni, perché ora condivido questi momenti con mio figlio, il suo entusiasmo, la sua curiosità di bimbo di 2 anni, il suo amore per assaggiare l’uva, rende tutto ancora vivo e speciale forse anche più di quando vivevo tutto questo come bambino.

Non vedo quindi l’ora della vendemmia 2018 per vederlo ancora più all’opera.

Vi lascio con il video dell’ultimo giorno della vendemmia 2017 e vi invito per venire a provare alcune di queste sensazioni il prossimo anno