Attività all’aperto con il Pupetto – La giornata in Pineta

E’ sempre un estremo piacere vivere e scoprire posti della mia Maremma.

Da quando è nato il mio piccoletto, ho un nuovo stimolo a farlo e spesso andiamo alla scoperta, o alla ri-scoperta, di luoghi ed attività a 2 passi da casa.

Giovedì scorso, l’asilo nido in cui va Damiano, ha organizzato una piccola gita ad Ansedonia, località di origini romane sulla costa.

Partiti alla volta della costa d’Argento, arriviamo sotto la bellissima collina di Cosa e dopo aver parcheggiato noleggiamo le bici. Tutti i bambini a traino e tutti i babbi a pedalare mentre le mamme se la “godevano” con le loro grazielle ^_^

 

Scherzi a parte, una volta montati in sella, ci siamo addentrati nella bellissima pineta del Tombolo della Feniglia in direzione Porto Ercole.

L’inizio è stato subito da favola sia per i bambini che per noi adulti, infatti il benvenuto ci è stato dato da 3 daini che, furbacchioni, attendono tutti i visitatori per scroccare qualcosa da mangiare. Belli panciuti infatti sono sempre intenti a guardare ed avvicinarsi solo a chi dona loro qualcosa da sgranocchiare e anche se non è tua intenzione dargliela……zac ed ecco che si appropriano di una pizzetta, di un biscotto o quant’altro (chiedere anche a Damianino).

 

Riprendiamo a pedalare e dopo aver percorso metà del percorso (circa 7 km), decidiamo di invertire il senso di marcia ed avviarci verso la pineta per il pranzo al sacco.

Arrivati a bordo mare, ci siamo fermati e “spiaggiati” per gustare ognuno i propri manicaretti al sacco, mentre i cucciolotti si divertivano con scivoli, altalene, bastoni e quant’altro fosse a portata di mano e di tiro.

Finito il lauto pranzetto è giunto l’ora di un salto in spiaggia. Non facciamo in tempo ad arrivare che tutti i cuccioli hanno già iniziato le “sabbiature”, le costruzioni di castelli , buche e ponti, insomma in meno di 30 minuti ci ritroviamo bambini di sabbia e genitori accaldati e già con il pensiero al momento doccia a casa ^_^

In conclusione una bellissima giornata in allegria, tra bambini, natura incontaminata, biciclette e un bellissimo mare di Maremma

Attività all’aperto con il Pupetto – L’Orto

Credo che una delle cose più belle, da quando sono diventato babbo, sia quella di passare il tempo con lui a fare cose nuove e fargli scoprire i lati belli di questo mondo che ci ospita.

Qualche giorno fa, proprio con l’intento di sfruttare le belle giornate (anche se ci sta mettendo lo zampino qualcuno), ho pensato di fare qualcosa con lui all’aperto e di costruttivo.

Mia moglie Annalisa aveva acquistato qualche giorno prima delle piantine di erbe aromatiche e ho pensato di piantarle insieme a lui per fargli imparare sia il rispetto e la delicatezza verso certi elementi, ma anche che si può toccare la terra senza per forza doversi conciare per le feste ^_^

Bene all’inizio non ha ben capito cosa stessimo facendo, ma poi piano piano si è calato nella parte del giardiniere/agricoltore in erba e si è dedicato con molta curiosità e molto interesse all’attività.

Incredibilmente si è danneggiata leggermente solo una delle piantine, la prima che ha cercato di estrarre dai contenitori, con le successive piante è stato più delicato e attento, dimostrandomi che aveva bene capito (seppur a soli 2 anni), che doveva dosare la forza in questi casi.

Tagliando corto sul racconto, voglio condividere con voi un mini video fatto con gli snap della mattinata (se mi volete aggiungere su SnapChat cliccate qui) , per mostrare meglio quello che abbiamo fatto.

Suggerisco ai “colleghi” genitori di intraprendere questa attività sensoriale ma allo stesso tempo di legame con i vostri figli. Damiano si è divertito, ha imparato un po’ di rispetto per le piante (almeno così sembra non ha strappato più le foglie) e si è goduto un po’ di sole di primavera senza per forza doversi “scapicollare”.

I bambini devono fare i bambini e quindi è lecito per loro non avere ancora pieno controllo dei sensi, dei modi e devono scoprire ciò che è giusto e cosa no sbagliando, ma se si può insegnare loro anche solo attraverso l’esempio o altre attività, meglio no?!

Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate o quale è stata la vostra esperienza da genitore

Dalla Montagna al Mare camminando in paradiso

Ieri mattina ho avuto la possibilità grazie a IgersGrosseto e a Manciano Promozione di prendere parte a una bellissima passeggiata storico naturale, tra Montemerano e Manciano.

Questa escursione è stata organizzata per promuovere il nuovo percorso di trekking chiamato VettaMare, che permette di attraversare un territorio tanto bello quanto incontaminato e ricco di storia (un po’ un controsenso vero?!).

Ne è la perfetta sintesi il segmento che abbiamo percorso ieri, partendo con la visita di Montemerano, proseguendo con la camminata nella campagna dai colori vivissimi di questa primavera e l’arrivo a Manciano, da dove, salendo sul Cassero, abbiamo avuto la possibilità di spaziare con lo sguardo su tutta la Maremma Toscana e Laziale, ma anche verso l’Umbria e oltre il Tirreno verso la Corsica. Ed è proprio per questo motivo che il borgo maremmano è detto anche la “Spia di Maremma”.

L’evoluzione cui sta volgendo il turismo maremmano è molto interessante e spero che venga supportato e promosso da tutti. Vedere molti amanti della natura, dello slow travel e delle tipicità di questa parte della Toscana, vivere ed apprezzare questo suo lato è un bene per tutta la comunità e per la Maremma stessa.

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panorami maremmani
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il cassero di Manciano
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vista verso l’Argentario e Isola del Giglio
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parte del panorama dalla torretta del Cassero

Quindi con questo post, oltre a farvi vedere le foto scattate ieri, la bellezza della Maremma e  raccontarvi la mia esperienza, voglio anche per ringraziare chi si è prodigato nel creare questo percorso e nel promuovere questo tipo di turismo verde.

The Regal Family in London

Viaggiare è sempre stata la mia più grande passione e ho cercato di farlo sempre il più possibile.

Ho cercato di variare sempre tra i vari viaggi per accrescere sempre la mia cultura soddisfacendo al meglio la mia curiosità ed entrando in contatto con mondi, situazioni e contesti differenti da quello in cui vivo.

Da quando è nato Damiano, questa mia voglia di viaggiare si è trasformata, non è sparita, non è diminuita, è semplicemente cambiata, è diventata la voglia di viaggiare con lui per scoprire nei suoi occhi la meraviglia per il mondo e per far diventare me sempre più “ricco”.

Proprio con questo intento e per fare un insolito regalo a mio suocero, con mia moglie Annalisa, abbiamo deciso di andare per un fine settimana a Londra.

Dopo varie peripezie dovute a malattie varie e affini, siamo finalmente riusciti a partire e da Roma siamo arrivati nella City londinese.

Un volo tutto sommato molto tranquillo con EasyJet, sopratutto il primo volo del nostro piccolo Damiano e di mio suocero. Damiano è stato eccezionale, sempre tranquillo e sorridente, molto contento di iniziare questa avventura con noi. Essendo ancora inferiore ai 2 anni, non ha avuto un posto assegnato e quindi ha volato in parte in braccio a me (durante il decollo e l’atterraggio) ed in parto giocando con mia moglie e mia nipote.

Finalmente siamo arrivati a Gatwick e dopo un attenta scelta, abbiamo deciso di prendere il treno ThamesLink per Londra, che rispetto al Gatwick Express (che arriva alla Victoria Station), ci permetteva di arrivare a solo 800 mt dal nostro hotel, cioè alla stazione di London Bridge. Consiglio anche in altri casi questo servizio perchè decisamente più economico del Gatwick Express, noi abbiamo speso 80 sterline andata e ritorno in 6 persone, l’altro avrebbe avuto un importo complessivo di circa 215 sterline.

Abbiamo raggiunto l’hotel  l’Apex City of London Hotel , che si trova a solo 500 mt dalla Torre di Londra e poco più distante dal Tower Bridge. Ed infatti dopo aver fatto il check-in e lasciato i bagagli ci siamo incamminati per una breve visita al tramonto del River Walk sul Tamigi.

Vista la tarda ora e sopratutto l’alzataccia ci siamo messi alla ricerca di un ristorante dove poter mangiare. Abbiamo ovviamente cercato un posto dove poter trovare qualcosa di giusto anche per il piccoletto e bisogna ammettere che cosa più difficile non si poteva prevedere. Tra chi non accettava bambini dopo le 18, chi era al completo, chi aveva soltanto cibo da pub, alla fine siamo finiti in un ristorante Italiano ma con stile molto inglese, Zizzi. Abbiamo poi scoperto che trattasi di una catena di oltre 140 punti in UK e Irlanda.

Scelta comunque non poteva essere più azzeccata, ottimo cibo (dalla pizza ai piatti di pesce), ottimo servizio veloce e sopratutto ben strutturato per i bambini, con menù per loro e anche tovagliette e giochi per intrattenerli al tavolo.

Con la pancia piena facciamo ritorno all’hotel per ricaricarci in vista di una seconda giornata di puro Trekking Urbano.

Day 2 in London

Partiamo subito alla volta della stazione Tower Hill della metropolitana, che dista solo 3 minuti a piedi dall’hotel, subito intuisco che la giornata non sarebbe stata leggera per me, purtroppo moltissime stazioni della metro non hanno rampe di accesso alle piattaforme dei treni ne ascensori, quindi girando con il pupetto sul passeggino l’unico modo è stato quello di prenderselo sotto braccio e fare del buon sano movimento.

Comunque in poco tempo raggiungiamo la stazione di Westminster e cominciamo la nostra visita del centro cittadino londinese.

Purtroppo il nostro primo incontro è stato il giardino di fronte all’House of Parliament, completamente ricoperto di fiori e messaggi per i morti dell’attentato di Marzo, veramente una miriade di testimonianze di cordoglio ma anche di unità nell’affrontare queste situazioni del nuovo millennio senza farsi spaventare, senza darla loro vinta.

Ci incamminiamo verso l’abbazia di Westminster e poi di seguito verso Trafalgar Square. Per raggiungere il cuore pulsante di Londra turistica, decidiamo di farlo attraversando uno dei parchi più belli, St. James Park e proprio durante la passeggiata decidiamo di far sgranchire un po’ le gambine a Damiano che finora è stato buono buonino nel passeggino in completa osservazione di questo “mondo” nuovo. Inoltre così facendo evitiamo la strada principale, WhiteHall Road, e possiamo vedere il cambio della guarda a cavalli nella Horse Guards Parade.

come potete notare dalle foto, abbiamo trovato delle giornate con un clima stupendo, quindi ne abbiamo approfittato e girato questa parte della città tutta a piedi senza più usare i trasporti pubblici.

Arriviamo a Trafalgar Square e dopo le consuete foto di rito, visitiamo la National Gallery, dove sono esposte fino al 25 giugno tantissimi opere di Michelangelo e di Sebastiano. All’interno ovviamente anche moltissime altre opere di ogni epoca e stile, bellissimi i quadri del Canaletto, di Rembrandt, Rubens e molti altri.

Finita la visita, decidiamo di incamminarci versoBuckingham Palace, purtroppo alcune aree della città erano chiuse a causa di un film che stanno girando in costume, tra cui il bellissimo viale “The Mall” che porta da Trafalgar Square a Buckingham Palace, quindi decidiamo di percorrere un percorso alternativo e di aggiungere alla nostra visita anche Piccadilly Circus e di raggiungere la residenza reale passeggiando lungo Piccadilly Road e il Green Park. Arrivati al gate di Constitution Hill ci incamminiamo per andare a prendere un the a corte con la regina, mentre qualcuno intanto se la dormiva comodo comodo ^_^

 

Sono già passate 10 ore da quando siamo usciti dall’albergo e tra varie soste e un buon pranzetto a base di fish & chips, si è quasi fatta l’ora di rientrare. Ma non prima di un po’ di shopping (facciamo contente anche le signore del gruppo ^_^ ) da Harrods. Devo dire che ogni volta che vengo in questo posto mi sorprendo per il volume di persone che ci vengono ma sopratutto per la varietà di cose che ci si possono trovare e quindi comprare. A questo giro io mi sono regalato (con Annalisa) un super aperitivo di sushi con 2 bicchieri di vino bianco francese, ma a volersi “bene” c’era da farsi male con tantissime altre cose.

Si torna in hotel, ovviamente in metro, e cotti dalla giornata dopo una cena veloce ci rinchiudiamo in camera, il domani ci aspettava il “lungo” rientro a casa.

Devo ammettere che è stato un bellissimo viaggio, Damiano è stato meravigliosamente bravo sia sul suo primo volo che durante i 2 giorni di escursione a velocità sostenuta, abbiamo trovato un tempo spettacolare e sono tornato in una delle mie città preferite, ma forse sarebbe stato meno traumatico per tutti aggiungere un giorno (quindi 3 notti e 4 giorni), avremmo avuto un giorno in più di visita e ammortizzato meglio le ore di viaggio (da casa a Londra e da Londra a casa = circa 22 ore di viaggio complessivo).

Ovviamente consiglio a tutti di visitare la City, di farlo da soli, in famiglia, con amici, insomma con chi volete, ma fatelo.

Per qualsiasi suggerimento sono a vostra disposizione, io intanto non vedo l’ora di ripartire per riscoprire posti già visti o scoprirne di nuovi con mia moglie e il mio cucciolotto.

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Link e Info Utili per il viaggio a Londra:

  • www.visitlondon.com il sito che per eccellenza racchiude tutte le informazioni che si cercano
  • www.covent-garden.co.uk/MainLondonMap.html una delle mappe migliori che ho trovato, non riporta tutti i monumenti da visitare, ma permette di vedere la città in una versione 3D molto bella
  • Se siete in gruppo, per le linee dei treni e per la metro vi sono delle offerte molto vantaggiose, quindi cercate di acquistare in un unica volta per tutti;
  • Situazione WI FI, molte sono le soluzioni gratuite in giro per Londra, basta solamente registrarsi ai vari operatori e non avrete bisogno di usare il vostro operatore telefonico, che al momento risulta essere ancora troppo caro. La mia 3 offriva un servizio attivabile gratuitamente “Europa Pass”, ma in realtà ogni volta che partiva la connessione il costo era di 0,30 cent

Un Albero…

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“Un albero sotto i raggi del sole, un sasso segnato dalle intemperie, un animale, una montagna: tutti hanno una vita, una storia, vivono, soffrono, affrontano i pericoli, godono, muoiono. Ma non sappiamo il perchè.
Hermann Hesse”

Gusto e Convivialità nel Chianti

A volte le sorprese più belle sono quelle inattese.

Eravamo in viaggio verso Firenze, quando, essendo l’ora di pranzo, abbiamo deciso di lasciare la superstrada Siena – Firenze e cercare un posto buono e non il solito autogrill lungo la strada.

Dopo aver cercato un po’ tra le varie app con recensioni (Tripadvisor, Yelp, FourSquare) abbiamo scelto La Locanda di Pietracupa facendoci attrarre dalle varie foto, sia dei piatti che degli ambienti.

Devo ammettere che all’arrivo l’impressione è stata bellissima, ci ha accolti un bellissimo parco (dove con la bella stagione si può mangiare all’aperto) e una sala molto luminosa ricavata in un bellissimo giardino d’inverno.

Viste le premesse ci accomodiamo soddisfatti della scelta ed ordiniamo da un bel menù territoriale ma con un tocco rinnovato nello stile della presentazione e di abbinamenti dei sapori.

Come ben sapete, essendo ristoratore ed albergatore, quando mi trovo bene in un posto cerco di scoprirne sempre di più e quindi ho “ficcato il naso” nei fatti altrui scoprendo cose veramente molto interessanti.

La Locanda è aperta da una ventina d’anni ed il tutto è nato dall’idea di 2 coppie dopo la ristutturazione della casa del ‘900. Monica e Franca si occupano della cucina mentre Luca e Massimiliano della sala. Si respira questa familiarità nella gestione ed è un vero punto a favore di questo posto.Mi è piaciuta anche la scelta per la carta dei vini dove la fa da padrone il territorio, ma con inserimenti anche di importanti aree vitivinicole italiane ed estere.Bellissimo il fatto che il menu’ cambia con la stagionalità dei prodotti, questo ovviamente conferma che la qualità è molto buona.

Cominciamo a mangiare e siamo molto contenti delle scelte fatte e ovviamente assaggiamo i reciproci piatti per non perdere nessun gusto.

Ottimi gli antipasti, freschi e leggeri (proprio come piacciano a noi) ma con grandi sapori.

Che dire dei primi, un’esplosione di gusto e profumi, ma senza dubbio i miei piatti preferiti sono stati i secondi, dove la qualità delle materie prime si è sentita ed è stata esaltata dalla cucina.

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Dopo aver chiuso il pasto con un buon dolce ed un ottimo caffè ci siamo rimessi in viaggio con la promessa di ritornare per provare altri piatti dei menu stagionali e sopratutto godersi lo spazio all’esterno e perché no magari fermarsi in una delle 4 camere che i ragazzi hanno ricavato nel secondo piano.

E ricordati se vi trovate nella zona di Tavernelle in Val di Pesa, più precisamente a San Donato in Poggio (qui trovate il loro sito) andateli a trovare, non  ve ne pentirete.

Buzzoole

Let’s Enjoy Val di Fassa

La montagna mi ha sempre attratto, mi ha sempre fatto sentire bene e quindi ho cercato di viverla ogni qualvolta potessi, ma da almeno 10 anni non facevo una vacanza così “vicino al cielo”.

Quest’anno, non potendo ancora regalarci (causa tempo), il viaggio di nozze (eh si dopo 1 anno ancora non l’abbiamo fatto), abbiamo deciso di regalarci una settimana indimenticabile con il nostro cucciolo Damiano.

Dopo una miriade di ore passate su Tripadvisor, Booking.com e altri siti di viaggio e recensione ci siamo affidati a VisitTrentino che tramite il loro bellissimo sito internet ci hanno dato tutte le informazioni che cercavamo e ci hanno portato a scegliere la Val di Fassa.

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Perché abbiamo scelto la Val di Fassa? Facile perché sembrava il giusto connubio tra gli amanti dello sci, gli amanti delle passeggiate anche in inverno e sopratutto perfetto per famiglie con bambini sotto i 3 anni non sciatori.

Dopo aver scelto la valle abbiamo scelto il paese: Canazei. Questo perché per noi era il più carino, il più centrale rispetto agli impianti sciistici e per l’offerta d’accoglienza più ampia.

Beh partiamo per l’avventura e a notte fonda ci mettiamo in macchina, con una “casa” nel portabagagli e tanta voglia di godersela il più possibile prima dell’inizio della stagione a lavoro.

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Arrivati per pranzo a Canazei, facciamo fare subito conoscenza della neve a Damiano e via a saltare e lanciar palle.Ottimo mangiare, buon bere, ottima accoglienza, prezzi un po’ meno, ma direi che come inizio non c’è male.

Prendiamo possesso delle camere in hotel e dopo un breve recupero di energie ci spingiamo alla scoperta dei vari servizi per cominciare dal giorno dopo subito a usufruirne.

Noleggiamo gli sci e il resto dell’attrezzatura e poi ci accingiamo alla scelta dello skipass. Dopo varie valutazioni ci siamo affidati allo skipass Dolomiti SuperSki . C’è l’opportunità di sciare in ben 12 valli differenti collegate tra loro in maniera perfetta per oltre 1000 km di piste in zone uniche al mondo.

Ovviamente prima di avventurarci verso le altre valli, ci siamo un po’ goduti nei primi 3 giorni la Val di Fassa: il Pecol e il Belvedere sopra a Canazei, il  Ciampac sopra Alba di Canazei e infine il Col Rodella sopra a Campitello di Fassa. Sono impianti sciistici moderni e ben funzionanti e le piste ben gestite e divertenti.

Non contenti ci siamo spinti un giorno in Val Gardena, a mio parere di livello più facile rispetto alle altre piste provate in precedenza e poi fino a Corbara (Alta Badia) e Arabba sulla via del giro chiamato Sella Ronda. È il giro sciistico dei quattro passi dolomitici intorno al massiccio del Sella, ritenuto fra i più belli e spettacolari del mondo. Copre una distanza complessiva di 40 km, dei quali 26 km sono piste da sci.

Quindi vi posso ben suggerire di venire sulle Dolomiti se siete amanti dello sci, perchè ogni giorno potrete affrontare nuove piste, nuove sfide e scoprire nuovi panorami e nuovi paesaggi tra i quali godere quella libertà che gli sci e la vicinanza al cielo sanno donare.

Non mi sono certamente dimenticato di raccontarvi la parte più bella della mia settimana bianca: il tempo trascorso con mio figlio e mia moglie. Non potrò mai dimenticare la sua curiosità nel vedere così tanta neve, quelle espressioni nel toccarla e rimanerne sorpreso dalla consistenza ma sopratutto dalla temperatura. Che dire poi dei momenti passati insieme sullo slittino ad andare sempre più veloce (perché piano è noioso) o durante le passeggiate la costruzione di un mini pupazzo di neve (e la sua soddisfacente distruzione a calci). E i suoi occhi riempirsi di gioia quando siamo saliti sul trenino per il giro del paese e il suo “ciuf ciuf” e il suo “din don din don” ad accompagnare questo viaggio per lui incredibile.

La settimana è veramente volata via molto bene. La zona è bellissima e le piste, seppur un po’ affollate sono belle e numerosissime. Ottima accoglienza, anche se forse manca un po’ di calore umano per aver il top, buonissimi i servizi a disposizione dei turisti e ottima l’offerta food & wine. Consiglio vivamente per le famiglie ma questo non vuol dire che non vada bene per gli altri, anzi visti molte attività dedicate e sopratutto molti Aprés Ski (che torneremo a provare con Damiano più grande)

Siamo tornati a casa, con la certezza che la settimana bianca andrà sicuramente replicata più e più volte.

Dall’alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo, e come siano ampi gli orizzonti.
Paulo Coelho