Le emozioni nostalgiche della vendemmia

La Vendemmia è uno di quei momenti che ha sempre fatto parte della mia vita.

Quando nel 1984 ci siamo trasferiti, con la mia famiglia, a Villa Acquaviva e quindi in Maremma, è cominciata la mia avventura tra i vigneti e il mondo del vino.

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I vigneti di Villa Acquaviva

Arrivati a Villa Acquaviva abbiamo trovato 3 ettari di vigna con uve bianche (Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon, Verdello, Malvasia etc) e sin da subito settembre è stato un mese ricco di profumi, colori e momenti speciali.

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Un profumo che ti entra dentro

Con il crescere, ho preso parte sempre più alle “operazioni” della vendemmia e della vinificazione. I miei ricordi più vivi sono i profumi che sentivo quando tornando a casa della scuola, camminando lungo il viale sentivo il profumo dell’uva e le chiacchiere nel vigneto, mangiavo un boccone al volo e via di corsa in vigna o sul trattore.

Una vera festa, anche se molto faticosa, che non credo dimenticherò mai.

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Tra i filari
Viale e trattore
in Vigna vecchia

Anche oggi a 38 anni, che purtroppo non mi vede più parte attiva per la vendemmia, a causa del lavoro in hotel, il profumo che si sprigiona nell’aria mi fa tornare indietro nel tempo a quei magici momenti.

Ma sto provando anche nuove emozioni, perché ora condivido questi momenti con mio figlio, il suo entusiasmo, la sua curiosità di bimbo di 2 anni, il suo amore per assaggiare l’uva, rende tutto ancora vivo e speciale forse anche più di quando vivevo tutto questo come bambino.

Non vedo quindi l’ora della vendemmia 2018 per vederlo ancora più all’opera.

Vi lascio con il video dell’ultimo giorno della vendemmia 2017 e vi invito per venire a provare alcune di queste sensazioni il prossimo anno

Attività all’aperto con il Pupetto – L’Orto

Credo che una delle cose più belle, da quando sono diventato babbo, sia quella di passare il tempo con lui a fare cose nuove e fargli scoprire i lati belli di questo mondo che ci ospita.

Qualche giorno fa, proprio con l’intento di sfruttare le belle giornate (anche se ci sta mettendo lo zampino qualcuno), ho pensato di fare qualcosa con lui all’aperto e di costruttivo.

Mia moglie Annalisa aveva acquistato qualche giorno prima delle piantine di erbe aromatiche e ho pensato di piantarle insieme a lui per fargli imparare sia il rispetto e la delicatezza verso certi elementi, ma anche che si può toccare la terra senza per forza doversi conciare per le feste ^_^

Bene all’inizio non ha ben capito cosa stessimo facendo, ma poi piano piano si è calato nella parte del giardiniere/agricoltore in erba e si è dedicato con molta curiosità e molto interesse all’attività.

Incredibilmente si è danneggiata leggermente solo una delle piantine, la prima che ha cercato di estrarre dai contenitori, con le successive piante è stato più delicato e attento, dimostrandomi che aveva bene capito (seppur a soli 2 anni), che doveva dosare la forza in questi casi.

Tagliando corto sul racconto, voglio condividere con voi un mini video fatto con gli snap della mattinata (se mi volete aggiungere su SnapChat cliccate qui) , per mostrare meglio quello che abbiamo fatto.

Suggerisco ai “colleghi” genitori di intraprendere questa attività sensoriale ma allo stesso tempo di legame con i vostri figli. Damiano si è divertito, ha imparato un po’ di rispetto per le piante (almeno così sembra non ha strappato più le foglie) e si è goduto un po’ di sole di primavera senza per forza doversi “scapicollare”.

I bambini devono fare i bambini e quindi è lecito per loro non avere ancora pieno controllo dei sensi, dei modi e devono scoprire ciò che è giusto e cosa no sbagliando, ma se si può insegnare loro anche solo attraverso l’esempio o altre attività, meglio no?!

Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate o quale è stata la vostra esperienza da genitore